Tifoso juventino fermato ed interrogato dopo i cori discriminatori

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La notizia sembra uscita da un romanzo invece è cronaca. Un uomo di origini calabresi, Salvatore Tonino di anni 31 (29 all’anagrafe), che vediamo qui sopra in una foto di repertorio esultare a petto nudo, di ritorno da Torino a bordo della sua Fiat 127 rossa, è stato fermato nei pressi di Lauria Sud mentre percorreva a folle velocità la discesa. L’episodio curioso è che il Maresciallo Volpi, chiamato dalla pattuglia, per identificare il tifoso ha dovuto prima togliergli il travestimento da Tevez, poi il parrucchino alla Conte.

Il sig. Tonino, portato in caserma dove è stato interrogato, ha così dichiarato: “I tifosi avvessari ci ullavano di terroni, ci dissero che quando gioca la guive la Calabbria si vota, pe ccui ferito nell’oggoglio fui, a casa presto voletti tornare. Mia moglie Cammela mi lasciò la peperonata in caldo”.

Il maresciallo Volpi, capendo la drammaticità dell’avvenimento e soprattutto i disagi che certi tifosi devono sobbarcarsi per seguire la loro squadra del cuore, lo ha rilasciato dopo aver corretto il dato anagrafico e segnalandolo alla questura di competenza. Il tutore dell’ordine ha poi dichiarato: “Durante l’interrogatorio del Tonino ho ricevuto una telefonata dalla signora Elvira, che in quel momento portava il cane a passeggio fuori dallo stadio. La donna mi ha confermato di aver udito cori discriminatori, ribaditi poi anche dalla lega con la squalifica del campo. La testimonianza, ma soprattutto sapere della povera moglie a casa con la peperonata in caldo, ha fatto si che il fermato fosse giudicato non pericoloso per la società. Sicuramente ha un problema, essendo gobbo, ma il fatto non costituisce reato”.






NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve merda!
La Redazione

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