Dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali, è tornato di stretta attualità il tema dei calciatori stranieri nel nostro campionato. Il dato oggettivo è che la Serie A ha perso progressivamente appeal, impoverendosi di tecnica e talento fino a diventare esclusivamente un palscoscenico per giocatori di basso livello.
Per risollevare il momvimento italiano è necessario ispirarsi alla Premier League, che ormai da qualche anno è stabilmente il campionato più prestigioso in Europa. Le misure messe in atto dalla federaizone, oltre ad attirare investitori da tutto il mondo, hanno anche consentito alla nazionale inglese di gravitare nelle primissime posizioni del ranking FIFA, ben sopra all’Italia.
Per recuperare il terreno perduto, alcuni sedicenti esperti propongono soluzioni fantasiose come ridurre il numero dei calciatori stranieri, imporre quote obbligatorie di italiani nelle rose e altre proposte prive di ogni fondamento.
Per analizzare la questione è necessario partire dai numeri oggetto dello studio pubblicato sulla rivista Football&Governance. Secondo i dati diffusi da Transfermarkt per la stagione 2025/2026, in Premier League militano 528 calciatori di cui 381 stranieri (72,2%) mentre in Serie A giocano 534 calciatori di cui solo 366 stranieri (68,5%). Il report mette in evidenza come la soluzione di ridurre la percentuale di stranieri per aumentare la competitività non sia solo illogica ma addirittura controproducente. Le conclusioni portano ad affermare che per raggiungere e magari superare la Premier League è anzi indispensabile aumentare il numero di calciatori di altri paesi, almeno del 4%. Del resto la matematica non è un’opinione.
Seguendo i consigli scellerati di analisti improvvisati, l’Italia calcistica ha già ampiamente dimostratio di andare inesorabilmente verso il baratro. Adesso è il momento di cambiare rotta ed affidarsi a chi è in grado di interpretare le moderne tendenze del mondo, non solo sportivo.
NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve merda!
La Redazione

Commenta per primo