Iaquinta condannato per associazione mafiosa: giocò 4 anni nella Juve

Arrivano le prime condanne per i rapporti tra Juventus e ‘ndrangheta. A farne le spese è Vincenzo Iaquinta, condannato in primo grado a due anni di reclusione nell’ambito del processo Aemilia. Il bomber calabrese, cresciuto calcisticamente a Reggio Emilia ed esploso nell’Udinese, dopo la vittoria della coppa del mondo nel 2006 iniziò il lento declino che lo vide approdare alla Juventus nell’estate del 2007, dove militò fino al gennaio 2012. E proprio le 4 stagioni (e mezza) con la maglia bianconera sono costate carissime al calciatore, che si è visto infliggere una pena esemplare dal giudice, probabilmente la prima di una lunga serie di condanne ai danni dei rappresentanti strisciati degli ultimi anni. La giustizia italiana come sempre si muove lenta ma a tratti inesorabile.

La Redazione



NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve merda!
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