Ero meno bravo ma amavo la Fiorentina e la “ciccia baffetta”

Oggi il calcio è cambiato, non è più quello di una volta in cui si viveva di passione e si poteva sognare di vincere qualcosa pur sapendo che ti stavano derubando. Non c’erano budget, diritti tv, fairplay finanziario ne procuratori. Il calcio era fatto per tutti. Se eri imprenditore con il gusto e la voglia di sognare potevi farlo anche a Firenze, esagerando, eccedendo. Oggi sei schiavo dei numeri, dei conti, dei bilanci triennali, di regole che stabiliscono la classifica in base al numero di tifosi.

Oggi devi essere ragioniere, una volta potevi essere eccentrico sognatore.

Da un recente sondaggio su un campione di tifosi viola di differenti età, sesso, ceto sociale, credo religioso, fede politica, è emerso che tra i presidenti viola degli ultimi 50 anni, il più votato sia Mario Cecchi Gori (con le dovute differenze tra le epoche) e il più simpaticamente rimpianto sia il figlio, Vittorione il quale ai nostri microfoni ammette:

“Non sarò certo stato un imprenditore modello, ma io la Fiorentina l’amavo. E non solo quella

La Redazione



NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve merda!
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